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Sicuramente Livigno è il posto perfetto sia per i principianti, ma anche per coloro che mettono gli sci ai piedi per la prima volta.
Tutto il versante nord occidentale della vallata è delimitato da una lunga linea di basse piste blu, tutte abbastanza corte e quasi tutte raggiungibili tramite una sciovia.
Le discese più facili, e probabilmente le più affascinanti, sono quelle che si trovano di fronte a San Rocco, raggiungibili tramite gli impianti 17A (seggiovie) e 17B (skilift): il miglior modo per riconoscere le varie piste di Livigno è tramite il numero che le contraddistingue, specialmente quando l’impianto non è legato a nessun particolare punto di riferimento o ad alcuna località conosciuta.
Queste piste blu continuano lungo la vallata: tra queste si distingue la 22, che è leggermente più lunga e più scoscesa delle altre.
Una volta arrivati alla pista 28, gli sciatori più un po’ più esperti potranno attraversare un paio di piste rosse, fino ad arrivare in cima all’impianto 16, ossia Veta Blesaccia, che si trova ad un’altitudine di 2796 metri.
Ma anche se si decide di ripercorrere tutto il tragitto delle piste blu fino a tornare indietro nella vallata, bisogna sapere che queste sono alcune delle discese più lunghe e che potrete trovare in tutte le Alpi.
La stessa cosa vale se si parla dell’altro versante della vallata: dalla cima del Mottolino gondola prendete l’impianto 6 fino ad arrivare sul picco del Monte della Neve (ma solo in buone condizioni climatiche, perché questo è uno dei versanti più esposti di questa area), e poi seguite la discesa blu fino a ritornare alla base.
Gli sciatori più esperti tendono a dividere il loro tempo tra la rete di impianti che portano al Carosello 3000 gondola e quelle del Mottolino.
Le piste che seguono la principale, specialmente quelle che si diramano verso sud, sono eccellenti; l’unico avvertimento è di non andare oltre la stazione che si trova a metà strada, per evitare di percorrere piste troppo battute e di fare lunghe file per il solo privilegio di poter accedere all’impianto.
Gli snowboarder dovrebbero fare una nota mentale e ricordarsi di non dirigersi verso il versante opposto della stazione più alta, in quanto l’unico percorso per tornare indietro è una lunga draglift in città.
La pista alla destra del Mottolino, invece, è perfetta per gli sciatori carver che, nella primissima mattinata, vogliono avere la pista tutta per loro per provare a superare i personali record di velocità: l’unica cosa da ricordare è di rallentare una volta arrivati sotto il ponte, in quanto l’effetto a collo di bottiglia ha portato, nel passato anche recente, ad alcuni terribili incidenti proprio in questo punto della pista.
Coloro che si dirigono verso la vetta a sud della vallata, troveranno una grande quantità di varietà di scenari diversi per quanto riguarda l’estetica, ma per quanto riguarda la lunghezza e la pendenza sono praticamente identici.
Le uniche piste nere degne di nota si trovano anch’esse all’estremità dell’impianto 6, perennemente esposto ai venti.
Infatti, per gli sciatori più esperti, il punto forte di Livigno risiede solo nei fuori pista, ricchi di scenari di ogni genere.
Provate a fare un salto proprio sotto al Mottolino gondola, dirigetevi verso sinistra e poi avventuratevi sopra la strada che si trova a metà percorso.
In alternativa, alla destra del Carosello si possono trovare anche una serie di dighe ghiacciate, sulle quali alcune persone tentano qualche interessante fuori pista.
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