Nei primi anni ottanta la località di Sauze d’Oulx era la meta di montagna più frequentata in Italia, soprattutto da una grande quantità di turisti inglesi, tra i più chiassosi e scalmanati: questa immagine poco allettante è stata reinventata nel corso degli ultimi anni.
Infatti, in poco più di un quarto di secolo, la località ha cambiato completamente faccia, e, di conseguenza, anche il tipo di clientela.
Il centro della cittadina risale in parte al quindicesimo secolo, e le sue strade lastricate di ciottoli, tutte rigorosamente pedonali, si infittiscono intorno ad una deliziosa chiesa rinascimentale; in parte, invece, la cittadina è costituita da una ampia serie di residence e hotel, tutti concentrati nella zona più moderna.
Entrambe queste aree sono circondate da numerosi chalet, che si trovano in mezzo ai boschi, proprio ai piedi delle piste.
Il tipo di terreno e di scenario offerto dalla località di Sauze d’Oulx, ormai famosa come “balconata delle Alpi”, è molto gradito alla clientela affezionata (formata per lo più da persone provenienti da Torino, che si trova a meno di un’ora di macchina da qui, molto benestanti e che hanno qui la casa di villeggiatura).
Ad affascinare la maggior parte dei turisti che vengono qui soprattutto per sciare (o per fare snowboard), anche tutte le altre agevolazioni incluse nel “pacchetto”: per esempio, la possibilità di mangiare in ristoranti chic ed eleganti, come anche quella di consumare ottimi pasti in locali economici ed accoglienti; o, ancora, la grande offerta di pub, bar e discoteche, dove ci si può divertire fino a mattina inoltrata.
Nella parte moderna della cittadina, la maggior parte dei turisti è di provenienza britannica o francese: per questo i camerieri e i barman parlano inglese, e i pub trasmettono in televisione le partite di campionato di football.
Invece, la parte più antica della città è frequentata soprattutto da italiani, che preferiscono un altro tipo di intrattenimento: qui si possono trovare wine bar dai toni più moderati e tranquilli, o eleganti ristoranti specializzati nella tanto celebrata cucina piemontese, che vanta delle ricette veramente deliziose.
Inoltre, come si sa la località di Sauze ha partecipato alle Olimpiadi del 2006: gli eventi di freestyle che questa località ha ospitato tra l’11 e il 23 febbraio 2006, hanno portato alla città ben 9 milioni di euro di investimenti da spendere nelle piste, oltre che in una serie di impianti di risalita nuovi di zecca e in uno stadio.
Queste istallazioni di sicuro hanno fatto guadagnare molta credibilità a questa cittadina, in passato sottovalutata.
Inoltre, Sauze d’Oulx si trova proprio nel cuore della Via Lattea, ossia un’immensa area (lunga ben 400 chilometri), che si allunga verso ovest da Sauze e Sestriere, lungo le valli di Susa e di Chisone, fino a Montgenevre, sul confine francese.
Diciamo che questo circuito non è perfettamente collegato, e spesso la neve non è assicurata; inoltre i prezzi non sono più competitivi e convenienti come lo erano un tempo.
In ogni caso, 88 impianti di risalita che uniscono ben 6 località (le altre sono Sansicario, Cesana e Claviere), dovrebbero riuscire ad accontentare, almeno per una settimana, coloro che sono ansiosi di percorrere piste lunghissime e sempre nuove!
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